Questo sito utilizza Cookies per il proprio funzionamento e per fornire una migliore esperienza di navigazione

APPLICAZIONE IVA

Vota questo articolo
(3 Voti)

L’applicazione delle aliquote IVA nei lavori Condominiali. ordinari e straordinari.

 

La legge finanziaria 2010, Legge n. 191/2009, recependo le direttive Comunitarie che consentono agli Stati membri di inserire nel sistema normativo, in via definitiva, l’applicazione di aliquote ridotte per servizi ad alta intensità di manodopera, ha istituito definitivamente l’agevolazione IVA al 10% su interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nei condomìni, affiancando il già presente “regime naturale”, che consentiva l’applicazione dell’IVA al 10% su interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

L’IVA agevolata al 10%, o addirittura al 4%, secondo quanto precisato nella Circolare ministeriale 07.04.2000 n. 71/E, è applicabile a tutti i fabbricati privati con prevalente destinazione abitativa, quindi la cui superficie totale dei piani fuori terra sia per il 50% ad uso abitativo.

Premesso questo, si può passare ad un’analisi specifica dell’attuale sistema normativo in materia di agevolazione IVA.

Per quel che concerne l’aliquota IVA al 10%, sicuramente la più sfruttata nei lavori condominiali, è possibile tale applicazione per interventi di manutenzione ordinaria, ovvero riguardanti opere di riparazione, ad esempio, nel caso di rotture a tubazioni o di interventi mirati al rinnovamento delle finiture, congiuntamente a tutte le operazioni che possono verificarsi nel corso della gestione condominiale annuale, su impianti di riscaldamento, climatizzazione e su impianti ascensore, come nel caso del corrispettivo ordinario di manutenzione.

Per quanto riguarda i lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia viene applicato il “regime naturale”, ossia si applica la predetta agevolazione senza limiti alla tipologia degli immobili. Inoltre, per quest’ultime categorie d’intervento, è data possibilità alla committenza di beneficiare dell’aliquota IVA al 10% per l’acquisto di materiali e beni impiegati per gli interventi oggetti dell’appalto, escluse le materie prime e semilavorate, purché fornitura e impiego dei beni siano effettuati dallo stesso soggetto che eseguirà i lavori. Quindi, al materiale comprato direttamente dal condòminio per l'esecuzione di lavori, ad esempio l’acquisto di una lampadina da sostituire nel vano scale, presso un soggetto terzo, non sarà consentita l'applicazione dell'IVA al 10%, pertanto il materiale sarà tassato con i canoni di ordinarietà applicando l’aliquota del 22%.

Rimanendo in tema di ordinarietà, ossia con applicazione dell’aliquota IVA al 22%, le prestazioni fornite da parte dei professionisti (geometri, architetti, ingegneri) rientrano a pieno in questa casistica, poiché esse non hanno ad oggetto la materiale realizzazione dell’intervento, ma risultano asservite in maniera indiretta alle opere oggetto di intervento, quindi non possono godere di agevolazioni, al pari di quanto accade per i servizi, come ad esempio la pulizia delle scale condominiali, la disinfestazione degli spazi comuni, la potatura di alberi e la manutenzione del verde.

L’aliquota IVA del 4% è applicabile a tutti gli interventi che hanno come obbiettivo l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Per i lavori aventi carattere di straordinarietà non solo è data la possibilità di usufruire degli sgravi fiscali, dei quali si sente tanto parlare in questo periodo che sappiamo essere al 50% o al 65% a seconda che si tratti d’interventi di recupero edilizio oppure di miglioramento della prestazione termoenergetica, ma è consentita anche la possibilità di sfruttare l’applicazione dell’IVA al 10%, il tutto avvalorato dal contenuto presente nella Guida Fiscale pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in riferimento alle ristrutturazioni edilizie aggiornata nel mese di gennaio 2014.

 

Andrea Cartosio

Letto 7257 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Luglio 2015 07:34
Pubblicato in Provinciale Alessandria