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Quesito legale 1

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Quesito

Il quesito, in materia legale, che sottopongo è il seguente.

L'amministratore, in una riunione condominiale, prima dell'apertura della seduta, riceve da un condomino una lettera racc. brevi manu; egli chiede al condomino se la comunicazione consegnata sia di pertinenza con gli argomenti dell'assemblea di quel giorno, e se debba essere letta in quella sede. Il condomino risponde all'Amministratore di leggerla pure in altro momento. Si sottolinea, che l'Amministratore non ha controfirmato alcuna ricevuta di avvenuta consegna.

Nella lettera veniva riportata la richiesta di n. 10 condomini, per complessivi mill.424.75 (il condominio è formato da 24 condomini) di inserire, ai sensi dell’art. 1129 cc, all’ordine del giorno della successiva assemblea ordinaria la dicitura:” nomina e revoca dell’amministratore”.

Ora, posto che l’amministratore era stato riconfermato nel 2014 e sarebbe durato in carica per due anni, come ci si dovrebbe comportare?

Risposta

Non sottovaluterei la richiesta di cui alla raccomandata menzionata nel quesito, anzi trovo che l’atteggiamento del condomino che consegna il documento sostenendo la non necessità di leggerne il contenuto all’assemblea condominiale che si approssima sia significativo. Infatti, non vi sarebbe alcuna ragione di mettere all’ordine del giorno l’argomento “nomina e revoca dell’amministratore”, se il suo mandato scade nell’anno 2016, e se l’assemblea condominiale si dovesse tenere in periodo di vigenza di detto mandato.

Tuttavia, poiché la raccomandata risulta sottoscritta da ben 10 condomini (sui 24 esistenti, per mill. 424,75), la richiesta potrebbe essere supportata da ragioni ignote all’amministratore, ma che giustificano comunque la convocazione di un’assemblea in cui si discuta della nomina e della revoca dell’amministratore. Infatti, la revoca può essere richiesta in qualunque momento se giustificata da irregolarità e/o inadempimenti ai sensi dell’art. 1129 cc. E’ bene ricordare che detta assemblea deve essere convocata dall’amministratore entro 10 gg. dal ricevimento della relativa richiesta. Nel caso in esame, la mancata sottoscrizione da parte dell’amministratore della ricevuta della raccomandata a mani rende incerto, se non impossibile, il decorso del termine indicato.

La revoca potrebbe, eventualmente, essere anche disciplinata – quanto meno circa l’adozione di particolari “riti procedimentali” – dal regolamento di condominio, che potrebbe prevedere (in ipotesi, visto che nel caso di specie non viene specificato) la preventiva contestazione delle eventuali irregolarità da parte dell’amministratore, magari fissando un termine perentorio entro il quale procedere alla cessazione di detta irregolarità, ovvero al compimento dell’adempimento mancato. Se così fosse la richiesta in questione potrebbe essere irregolare, e l’amministratore potrebbe contestare ai condomini la circostanza.

In ogni caso, la regola aurea è, ovviamente, la prudenza. Pertanto, potrebbe essere opportuno convocare comunque l’assemblea per verificare quali siano le ragioni delle richiesta di mettere all’ordine del giorno “la nomina e la revoca dell’amministratore” ed eventualmente porvi rimedio per tempo.

Avv. Matilde Fossati

Letto 1277 volte Ultima modifica il Venerdì, 26 Giugno 2015 01:04
Pubblicato in Provinciale Alessandria