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Martedì, 02 Luglio 2013 16:25

Il “decreto del fare” e la sicurezza sul lavoro

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Categoria Articoli

Dopo una abbondante quantità di anticipazioni mediatiche, il primo giorno dell’estate 2013 è finalmente comparso in Gazzetta Ufficiale il “decreto del fare”, cioè il decreto-legge n.69/2013, vigente dal 22 giugno, che contiene alcune novità relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro interessanti anche il mondo condominiale.

Necessariamente, a causa di una campagna informativa di qualità molto bassa ma di diffusione molto ampia, si deve anche rendere conto di ciò che è stato “venduto” come deciso, ma che poi non si è tradotto in legge. Ci hanno promesso DURC a 180 giorni e fine della responsabilità solidale negli appalti, ma spesso la voglia di sintesi si accorda male con la piena comprensione dell’argomento di cui si sta parlando; giornali, tv e internet si sono riempiti la bocca di queste supposte “semplificazioni”, con palma d’oro ad un articolo di repubblica.it, da cui stralciamo forse la vetta: “Viene poi abolito il ‘titolo IV’ del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Questo significa che nei cantieri mobili (‘realizzazione o manutenzione di infrastrutture per servizi’, quindi ponti, strade...), purché anche qui la durata non superi i dieci uomini-giorno, i lavori potranno iniziare anche senza direttore lavori o responsabile della sicurezza.” Il 100% di errori, non è risultato molto frequente.

Insomma un disastro di attese deluse e di chiacchiere a vanvera su argomenti ignoti.

Ecco allora, a decreto ancora caldo ma già vigente, il riepilogo di ciò che avrebbe potuto essere e di ciò che invece è.

 

 

DURC

Del documento unico di regolarità contributiva si occupa l’art.31 del d.l. 69/13: tutti i commi dell’articolo 31 si riferiscono espressamente a lavori pubblici, compreso il comma 5 che effettivamente porta la durata del DURC pubblico a 180 giorni. Ma, purtroppo, nulla cambia per i lavori privati in edilizia: il DURC per questo tipo di lavori rimane a validità 90 giorni, perché il d.l. 69/13 non ha modificato nulla in tal senso.

 

 

DUVRI

Art.32 del d.l. 69: nelle attività a basso rischio infortunistico (definizione ancora da riempire di contenuti tramite un decreto da emanare) il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali, previsto a carico del datore-di-lavoro-committente negli appalti aziendali, potrà (facoltativamente) essere sostituito da un incaricato del committente, dotato di formazione tipica quanto meno di un ‘preposto’, di esperienza, di competenza e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro; l’incaricato avrà il compito di sovrintendere cooperazione e coordinamento tra gli esecutori.

La difficoltà di lettura (ma non crediate, anche di scrittura) di una semplificazione così complicata rende bene l’idea: ci sono cento ‘se’ che rendono la nomina di questo incaricato meno opportuna e più costosa della redazione di un normale DUVRI, se dovuto. Tenendo anche conto che, altra novità del d.l. 69, il DUVRI non è più richiesto per lavori di durata non superiore a dieci uomini-giorno, purché privi di rischi particolari, di atmosfere esplosive, agenti cancerogeni o biologici. Il cambio di plafoniera da parte di una ditta di elettricisti in un condominio con custode non richiederà più la redazione del DUVRI.

Piccola considerazione finale sull’incaricato sostitutivo del DUVRI: la formazione tipica del preposto equivale a un minimo di 16 ore di corsi: scommettiamo che, nonostante questo piccolo ma non insignificante dato, ci saranno i furbi che proveranno a “incaricare” il custode del condominio?

 

 

VALUTAZIONE RISCHI

Sempre all’art.32 del decreto-legge fa capolino un “modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori a basso rischio infortunistico possono attestare di avere effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29 [del d.lgs. 81/2008 – ndr].”

Incredibile ma vero, a soli 20 giorni dalla ufficiale cancellazione dell’autocertificazione di avvenuta valutazione dei rischi, sembra avere vinto ancora la fronda contraria al DVR obbligatorio per tutte le attività con almeno un lavoratore e un datore di lavoro. Vedremo il decreto attuativo che cosa riporterà, per ora ci cadono le braccia.

Ricordiamo tuttavia che gli articoli 17, 28 e 29 non sono cogenti per il condominio con dipendenti soggetti al contratto collettivo dei proprietari di fabbricati, per tutelare i quali non è necessaria la redazione di DVR, ma è obbligatoria l’applicazione rigorosa dell’art.3 comma 9 del d.lgs. 81/2008.

 

 

PIANI DI SICUREZZA

Nella foga di semplificare, ecco la voglia di creare con apposito (futuro e speriamo mai pubblicato) decreto modelli semplificati per i POS delle imprese, i piani di sicurezza e coordinamento e i fascicoli dell’opera redatti dai coordinatori per la sicurezza dei cantieri edili.

Questi obblighi sono vigenti da almeno tredici anni: i coordinatori hanno, o trovano facilmente in rete, più che rodati modelli base da sviluppare. Di queste astruse semplificazioni veramente non si sente il bisogno.

 

 

RESPONSABILITA’ SOLIDALE NEGLI APPALTI

Nulla che riguardi il committente.

Il brevissimo art.50 del decreto-legge 69/13 cancella esclusivamente la responsabilità solidale dell’appaltatore verso l’iva non versata dal subappaltatore. Tutto il resto rimane invariato e le responsabilità solidali previgenti restano attive.

 

Il “decreto del fare” (che dovrà essere convertito in legge entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, a pena di decadenza) propone solo queste novità in merito alla sicurezza sul lavoro; onestamente non molte né di grande impatto. Ma confidiamo nella fantasia degli agenti commerciali per avere la solita, artistica visione della realtà, in cui ogni nuova legge introduce DVR e DUVRI che devono essere redatti anche ad Atlantide e nei condomini senza dipendenti.

Letto 6952 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Luglio 2013 16:39
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